“Ade”

"ADE" "Il condizionamento e la manipolazione dell’altro sono sempre un ‘arma e uno strumento di esercizio di potere, anche se vengono camuffati sotto il nome di “educazione” o di “trattamento terapeutico”. Siccome l ‘esercizio del potere sugli altri uomini e l’abuso perpetrato ai loro danni ha perlopiù la funzione di impedire l ‘emergere dei propri sentimenti di impotenza, ossia molte volte viene determinato in modo inconscio, tale processo non può essere ostacolato da semplici argomentazioni etiche. Allo stesso modo in cui la tecnica poteva servire al Terzo Reich a compiere delle stragi in un tempo molto breve, così anche le conoscenze più precise del comportamento umano, che si basano sui dai dell’informatica e della cibernetica possono contribuire a “uccidere l’anima” dell’uomo in maniera più rapida, ampia ed efficace di quanto non riuscisse a fare la precedente psicologia intuitiva.Contro questa evoluzione non esiste scampo: neppure la psicoanalisi può farci nulla; anzi, essa stessa corre il pericolo di venire usata quale mezzo di potere negli istituti di formazione. L’unica strada possibile rimane, a mio parere, quella di confermare all’oggetto di questa manipolazione le sue percezioni, di appoggiarlo e di aiutarlo — dandogli la consapevolezza della sua fragilità— a difendersi con le proprie forze mediante l’espressione dei suoi sentimenti, contro il pericolo dell’uccisione della sua anima." Alice Miller, La persecuzione del bambino, le radici della violenza.